IL PAGAMENTO INTEGRALE DEL DEBITO TRIBUTARIO E LA SUA EFFICACIA ESTINTIVA DEL REATO. Avv. Laura Rosa, in nota a Corte di Cassazione, sez III pen., 28 settembre 2016, sent. n. 40314

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Nell’annotata sentenza i giudici di legittimità hanno accolto il ricorso del legale rappresentante di una società a responsabilità limitata avente ad oggetto la riforma di una condanna a norma dell’art. 10-ter del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, il quale sanziona l’omesso versamento dell’IVA. In particolare il legale rappresentante aveva omesso il versamento dell’IVA adducendocontinua

TRUST LIBERALI E IMPOSIZIONE INDIRETTA: LA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE DESTITUISCE DI OGNI FONDAMENTO L’EVANESCENTE IMPOSTA AUTONOMA SUI VINCOLI DI DESTINAZIONE. Dott. Marcello Moretti, in nota a Corte di Cassazione, sez. trib., 26 ottobre 2016, sent. n. 21614

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1. Premessa La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, con la sentenza in commento, si è occupata dell’imposizione indiretta dei trust liberali giungendo, si ritiene opportuno evidenziarlo fin da subito, a conclusioni che sono pienamente condivisibili e che, finalmente, mettono un po’ di ordine alla questione. La Suprema Corte ha affermato due importanti principi. Primacontinua

CARTELLE DI PAGAMENTO E PRESCRIZIONE DEL CREDITO TRIBUTARIO: UN SALUTARE INTERVENTO DELLE SEZIONI UNITE DELLA SUPREMA CORTE. Avv. Valdo Azzoni, in nota a Corte di Cassazione, sez. un., 17 novembre 2016, sent. n. 23397

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Quanta aria fritta in circolazione nell’ambiente. E fin lì, purtroppo, tutt’altro che una notizia. L’enormità è che ormai, per evacuare anche i minimi odori, si debba affittare una ditta di pulizie. Anzi: la ditta di pulizie. Stavolta è toccato al problema (!) della relazione intercorrente fra l’art. 2953 c.c. (Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi)continua

ALBERGHI E TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Dott. Eugenio Righi, in nota a Commissione trib. regionale della Puglia, sezione staccata di Foggia, sez. XXVI, 7 aprile 2016, sent. n. 825

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ALBERGHI E TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI Anche a distanza di quasi un lustro dall’abolizione … definitiva della vecchia e coriacea TARSU, istituita e regolata dal D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, e applicata dalla maggioranza dei Comuni (circa 6.000!) fino al 31 dicembre 2012, continua il “braccio di ferro” fra enti locali impositori edcontinua

AVVISO DI RICEVIMENTO E COMUNICAZIONE DI AVVENUTA NOTIFICA: DUE DOCUMENTI DIVERSI E AUTONOMI, PER CONTENUTO E FUNZIONE. Dott. Domenico Carnimeo, in nota a Commissione trib. regionale del Lazio, sez. XXI, 27 giugno 2016, sent. n. 4148

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1. Premessa La correttezza del procedimento tributario, com’è noto, è assicurata mediante il rispetto di una sequenza di determinati atti, con le relative notificazioni, allo scopo di garantire l’esercizio del diritto di difesa del contribuente, ragione per la quale l’omessa notifica di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto consequenziale (1).continua

LA VIRATA DI ROTTA DELLA CORTE DI CASSAZIONE SUL BINOMIO “VALORE DEL BENE QUALE CORRISPETTIVO REALIZZATO”: VALE ANCHE PER IL PASSATO, MA IN OGNI CASO? Dott. Giuseppe Verna, in nota a Corte di Cassazione, sez. trib., 30 marzo 2016, sent. n. 6135

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1. Le decisioni che si annotano offrono diversi spunti di riflessione. Per quanto consta esse sono le due prime pronunce della Suprema Corte dopo l’entrata in vigore dell’art. 5 del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (1). Come è noto l’art. 5, terzo comma, del decreto citato, ha stabilito che gli artt. 58, 68, 85continua

ICI SUGLI IMMOBILI INAGIBILI: LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA L’APPLICABILITÀ DELLA RIDUZIONE DEL 50 PER CENTO ANCHE SENZA LA RICHIESTA DEI PROPRIETARI. Dott. Eugenio Righi. IL NUOVO ORIENTAMENTO DELLA CORTE DI CASSAZIONE IN MERITO AL RICONOSCIMENTO DELLA RIDUZIONE DELL’ICI PER UN FABBRICATO INAGIBILE. Avv. Laura Rosa, in nota a Corte di Cassazione, sez. trib., 21 settembre 2016, sent. n. 18453

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ICI SUGLI IMMOBILI INAGIBILI: LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA L’APPLICABILITÀ DELLA RIDUZIONE DEL 50 PER CENTO ANCHE SENZA LA RICHIESTA DEI PROPRIETARI L’annotata pronuncia rappresenta la piena conferma di recenti sentenze “gemelle” emesse dalla stessa Suprema Corte nel 2015 (1) sulla medesima fattispecie di riduzione al 50 per cento di ICI [ma la regola valecontinua

LAVORATORI AUTONOMI ASSOCIATI: SI PAGA L’IRAP ANCHE SE MANCA IL PRESUPPOSTO. Avv. Fausta Brighenti in nota a Corte di Cassazione, sez. un., 14 aprile 2016, sent. n. 7371

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Nella vicenda in oggetto si discuteva della assoggettabilità all’IRAP di uno studio di amministratori di condominio che, pur esercitando l’attività nella forma della società semplice, era privo di autonoma organizzazione. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno tuttavia decretato che l’esercizio nella forma della società semplice, ma anche dell’associazione non riconosciuta, di un’attività dicontinua

FABBRICATI RURALI “STRUMENTALI” E ICI: LA CORTE DI CASSAZIONE CONFERMA LE CONCLUSIONI DELLE PROPRIE SEZIONI UNITE RESE NELLA SENTENZA N. 18565 DEL 2009. Dott. Eugenio Righi, in nota a Corte di Cassazione, sez. trib., 4 maggio 2016, n. 8862, Corte di Cassazione, sez. trib., 27 aprile 2016, n. 8361, e Corte di Cassazione, sez. trib., 20 aprile 2016, n. 7929

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Le annotate pronunce fanno parte di un gruppo di sentenze, adottate a breve distanza di tempo, sul tema riassunto nelle massime esposte e tutte decise con identica motivazione sul tema centrale dei requisiti richiesti per riconoscere dinanzi al giudice tributario la qualifica di “immobile rurale” a un fabbricato e conseguentemente ammetterlo al regime agevolativo previstocontinua

BREVI RIFLESSIONI INTORNO ALL’ART. 36-TER DEL D.P.R. N. 600/1973 E AI DUE MOMENTI DI CONFRONTO COL CONTRIBUENTE. Dott. Domenico Carnimeo, in nota a Corte di Cassazione, sez. trib., 9 marzo 2016, sent. n. 4591

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1. Premessa Con la sentenza annotata la Suprema Corte propone un’articolata esegesi dell’art. 36-ter del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, con particolare riferimento alla «scansione procedimentale che fa da sfondo all’esecuzione delle attività di controllo formale» della dichiarazione dei redditi. L’indagine della Suprema Corte ha riguardato, più specificamente, i «due momenti di confronto concontinua