IMPOSTA DI SOGGIORNO E COMUNI NON CAPOLUOGHI DI PROVINCIA. Dott. Eugenio Righi, in nota a Tribunale amministrativo regionale della Toscana, sez. I, 5 aprile 2017, sent. n. 647

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Pronuncia formalmente ineccepibile, stante il chiaro disposto dell’art. 4, primo comma, del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, recante “Disposizioni in materia di Federalismo fiscale municipale”, norma che – come si sa – ha reintrodotto nel nostro ordinamento tributario locale l’imposta di soggiorno già vigente dal 1910 al 1989, autorizzando l’istituzione e l’applicazione del nuovocontinua

SULLA SOTTOSCRIZIONE DEGLI ATTI PROCESSUALI PROVENIENTI DALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA. Avv. Valdo Azzoni, in nota a Comm. trib. reg. del Lazio, sez. XVII, 2 febbraio 2017, n. 312

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L’analisi della stringata motivazione merita un articolato approfondimento. Partendo dal principio. 1. Titolarità del potere di emanazione del provvedimento impositivo e sua delega Uno dei nodi nevralgici tanto del rapporto contribuente-fisco quanto della dialettica processuale che sul suo ceppo eventualmente si sviluppi ruota intorno alla domanda: chi deve dire e fare cosa, e in qualecontinua

RICHIESTA DI ESENZIONE DALL’ICI PER CAMBIO DI DESTINAZIONE DELL’IMMOBILE. Dott. Eugenio Righi, in nota a Cass., sez. VI, 28 marzo 2017, ord. n. 8017

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A distanza di ormai sei anni dalla sua abolizione, l’imposta comunale sugli immobili, con i suoi problemi applicativi, richiama ancora l’attenzione e l’interesse di una vasta platea di operatori del settore immobiliare (dai possessori di immobili ai professionisti, tecnici e giuridici), nonché dei giudici tributari: la ragione principale di questa circostanza risiede nella scelta legislativacontinua

SULLA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA PER IL MANCATO ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO DI INFORMAZIONE. Avv. Bruno Aiudi, in nota a Cass., sez. III, 23 giugno 2016, n. 13007]

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Il dovere di diligenza previsto dal secondo comma dell’art. 1176 c.c. impone al professionista di fornire al suo cliente tutte le informazioni che, in relazione all’incarico ricevuto, rientrano nell’ambito della sua competenza. Ciò avendo cura di specificargli, precisa la pronuncia in rassegna, anche le questioni che esulino da questo ambito sicché egli possa autonomamente determinarsi,continua

LE MAGNIFICHE E PROGRESSIVE SORTI DEL PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE. Avv. Valdo Azzoni, in nota a Comm. trib. reg. della Lombardia17 maggio 2017, sent. n. 2101

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Verdetto ineccepibile, da additare a modello in ragione dei nervi scoperti che tocca. Nondimeno abbisogna di qualche puntualizzazione tecnica. 1. Inquadramento della decisione In primo luogo, doverosamente la Commissione tributaria regionale della Lombardia si è presa sulle spalle il peso delle carenze riscontrate nella sentenza oggetto di riesame, ove – stando alle sue parole –continua

L’ESCLUSIONE DELLA DAZIABILITÀ DELLE ROYALTIES NELLO “SCENARIO A TRE PARTI”. Dott. Stefano Didoni, in nota a Comm. trib. reg. della Lombardia, sez. VII, 31 gennaio 2017, n. 271

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1. Premessa La Commissione tributaria regionale della Lombardia, nel decidere alcuni ricorsi avverso avvisi di accertamento e di rettifica in materia di dazi e IVA emessi dall’Agenzia delle dogane di Como, nonché impugnativi dei relativi atti di irrogazione delle sanzioni, ha avuto occasione con alcune recenti pronunce di consolidare il proprio orientamento interpretativo in materiacontinua

LA SOTTOSCRIZIONE DEL DIFENSORE QUALE CONDIZIONE DI AMMISSIBILITÀ DELL’APPELLO TRIBUTARIO. Avv. Bruno AiudiCorte di Cassazione, sez. un. (Pres. Amoroso, rel. Chindemi), 13 dicembre 2017, sent. n. 29919

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Il ricorso che la società contribuente aveva proposto in primo grado avverso un avviso di accertamento era stato sottoscritto soltanto dal legale rappresentante della società. L’incarico al difensore veniva conferito prima dell’udienza di discussione. Trattandosi di un avviso di accertamento che superava il limite di euro 2.582,28 allora previsto per l’assistenza tecnica, l’Agenzia delle entratecontinua

DA QUANDO DECORRE IL TERMINE PER ESEGUIRE IL VERSAMENTO DELLE IMPOSTE DOVUTE IN PENDENZA O A SEGUITO DI GIUDIZIO? Dott. Domenico Carnimeo, in nota a Corte di Cassazione 1° ottobre 2017, sent. n. 23784

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1. Premessa La sentenza della Suprema Corte n. 23784/2017, qui in commento, merita di essere segnalata perché fornisce una dettagliata ricostruzione del complesso quadro normativo che disciplina la riscossione delle imposte, sanzioni ed interessi dovuti in base agli accertamenti, in pendenza o a conclusione dell’eventuale giudizio di impugnazione, al duplice fine di individuare sia ilcontinua

RIFIUTI SPECIALI E TARI: ENTRO 120 GIORNI IL GOVERNO, INADEMPIENTE E MESSO IN MORA, DOVRÀ REGOLARNE I CRITERI PER LA LORO ASSIMILABILITÀ AI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Dott. Eugenio Righi, in nota a TAR del Lazio, sez. II-bis, 13 aprile 2017, sent. n. 4611

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Il problema dei c.d. “rifiuti speciali” da considerare, ai fini dell’applicazione del prelievo obbligatorio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, “assimilabili” a quelli ordinari urbani, è uno dei problemi più complessi e tormentati delle varie normative succedutesi negli anni in materia, accanto all’altro problema fondamentale della quantificazione dell’onere individuale dovuto dacontinua

LO SCHERMO DELLA SOCIETÀ ESTINTA IN CASO DI UTILI EXTRABILANCIO. Avv. Bruno Aiudi, in nota a Comm. trib. reg. delle Marche, sez. III, 7 febbraio 2017, sent. n. 58

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Gli effetti legati alla cancellazione di una società dal Registro delle Imprese sono noti. L’art. 2495 c.c., nel testo successivo al D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, sulla riforma del diritto societario, prevede che, approvato il bilancio finale, i liquidatori chiedano la cancellazione della società dal Registro delle Imprese. In seguito a ciò la societàcontinua